MARIO SASSO
DALLA PITTURA AL DIGITALE

MARIO SASSO NASCE A STAFFOLO (AN) NEL 1934. PRESTO LA SUA FAMIGLIA SI TRASFERISCE NELLA VICINA JESI. DA RAGAZZO FREQUENTA GLI STUDI DI ALCUNI PITTORI LOCALI. DICIOTTENNE VA A TORINO DOVE FREQUENTA I CORSI DI ARMANDO TESTA.
NEL 1958 SI TRASFERISCE A ROMA DOVE DIPINGE UN NUTRITO CICLO DI QUADRI INFORMALI.
NEL 1959 INIZIA A COLLABORARE CON LA RAI -RADIOTELEVISIONE ITALIANA, AVVIANDO UN PERCORSO DI RICERCA CHE LO PORTA AD AFFIANCARE ALLA PITTURA LA PROGETTAZIONE GRAFICA DEI NUOVI MEDIA ELETTRONICI DELLA TELEVISIONE.
NEL 1959-60 REALIZZA LA PARTE NEOREALISTA DELLA SIGLA “NON È MAI TROPPO TARDI” DEL MAESTRO ALBERTO MANZI, A CUI SEGUONO QUELLE PER I FILMS DI CHARLIE CHAPLIN, DI DEAN MARTIN, DEI CONCERTI DI BURT BACHARACH, IL PROCESSO DI CATANZARO, DI SCATOLA APERTA E VIDEO SERA.
NEGLI ANNI SETTANTA SASSO, AFFASCINATO DA TEMI URBANI E SOCIALI REALIZZA UN CICLO DI QUADRI SUL TEMA DELLA CITTÀ E SULL’INQUIETUDINE URBANA: “SOTTO IL PAVÈ LA SPIAGGIA”. MARIO SASSO CONFRONTANDOSI CON IL VIDEO E LA PITTURA DIMOSTRA COME POSSONO UTILMENTE INTRECCIARSI LE DUE STORIE E LE DUE PRATICHE; TUTTAVIA SENZA CHE MAI NE RISULTI CONFUSO IL FILO CONTINUO.
AGLI INIZI DEGLI ANNI’80 SASSO ALLESTISCE UNA SUA PERSONALE AL “FERRO DI CAVALLO” DI VIA RIPETTA A ROMA CHE DA AVVIO ALLA SPERIMENTAZIONE TECNOLOGICA DEL VIDEO, DAL TITOLO: ”IL RISVEGLIO DELL’ARTE DALLA MORTE” GIRATO IN 16MM E MANDATO IN LOOP SULLE PARETI DELLA GALLERIA. È L’ANNO DELLA SPERIMENTAZIONE TECNOLOGICA, CON UNA FORTE RIFLESSIONE SULLA PITTURA. CONCLUDE IL CICLO SULLE “CITTÀ NOTTURNE” E CONTEMPORANEAMENTE GIRA DALL’ELICOTTERO LE IMMAGINI PER LA SIGLA “LINEA VERDE” CHE POI VENGONO RIELABORATE ELETTRONICAMENTE E STAMPATE IN CIBACHROME. REALIZZA LE SIGLE DEL TG2 E DEL TG3 QUEST’ULTIMA CON MUSICA DI BRIAN ENO. POI PROIETTATA AL SIGGRAPH DI LOS ANGELES. NEL 1984 MOSTRA PERSONALE AL FESTIVAL D'ARTE ELETTRONICA DI CAMERINO.
“LA PITTURA È UN GENERE CHE PUÒ GUARDARE ANCHE” COSÌ TITOLA ACHILLE BONITO OLIVA, LA SUA INTRODUZIONE AL CATALOGO NELLA MOSTRA ALLA GALLERIA M.R. DI ROMA DEL 1986; E CITA DYLAN THOMAS: “SPESSO LASCIO CHE UN IMMAGINE SI PRODUCA IN ME EMOZIONANTE, E QUINDI APPLICO AD ESSA QUANTO POSSEGGO DI FORZA CRITICA ED INTELLETTUALE, LASCIO CHE QUESTA IMMAGINE CONTRADDICA LA PRIMA, GIÀ SORTA, E CHE UNA TERZA IMMAGINE GENERI DALLE ALTRE DUE INSIEME UNA QUARTA IMMAGINE CONTRADDITTORIA, E LASCIO QUINDI CHE TUTTE RESTINO IN CONFLITTO ENTRO I LIMITI FORMALI DA ME IMPOSTI”. LA MOSTRA VIENE TRASFERITA POI ALLA GALLERIA MOLLICA DI NEW YORK.
NEGLI ANNI OTTANTA NASCE DALLA “QUANTEL” IL PAINT BOX, DOVE SASSO REALIZZA “LA GIOCONDA AL PAINT BOX” UN VIDEO DI CIRCA 25’ CHE, SUCCESSIVAMENTE RIMONTATA, DIVIENE LA SIGLA DI “GRANDI MOSTRE” PER RAI UNO. 
NEL 1990 VINCE LA NIKA D'ORO AL FESTIVAL DI LINZ CON "FOOTPRINT" CON MUSICHE DI NICOLA SANI. NEL 1992 MARIO SASSO È INVITATO AL WORKSHOP DELLA POLAROID GIGANTE CHE SI TIENE AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI E A CUI PRENDONO PARTE: ARMANDO TESTA - MARIO SCHIFANO – LUCA PATELLA – LAMBERTO PIGNOTTI.
NEL 1993, SEMPRE AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI È INVITATO ALLA GRANDE MOSTRA DAL TITOLO " TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA?" A CURA DI ACHILLE BONITO OLIVA.
IN QUESTI ANNI LA PRODUZIONE DI SASSO SI INTENSIFICA CON UNA SERIE DI PRODUZIONI VIDEO E VIDEO-INSTALLAZIONI DEDICATI A: BACON, HOPPER, INGRES, E IL VIDEO "NOVECENTO" DOVE L'UNICA PROTAGONISTA FEMMINILE DEL QUADRO "IL QUARTO STATO" DI PELIZZA DA VOLPEDO, CON IN BRACCIO IL SUO BAMBINO, ESCE DAL GRUPPO DEI MANIFESTANTI E INIZIA UNA SORTA DI PASSEGGIATA DENTRO L'ARTE CONTEMPORANEA. 
NEL 1997 VINCE IL PREMIO GUGGENHEIM CON "LA TORRE DELLE TRILOGIE" DEI FRATELLI GUZZINI CHE VIENE ESPOSTA  A ROMA PRESSO LA GNAM, GALLERIA D'ARTE CONTEMPORANEA, AD HANNOVER, PRESSO IL PADIGLIONE ITALIANO NEL 2002 ED INFINE A MOSCA, DOVE, NEL 2008 È INVITATO AL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA AD ALLESTIRE UNA GRANDE MOSTRA PERSONALE.
NEL CORSO DEGLI ANNI SASSO, CONTESTUALMENTE AI VIDEO E ALLE VIDEO INSTALLAZIONI, CONTINUA LA SUA RICERCA NELL'AMBITO DELLA PITTURA DIGITALE REALIZZANDO ALCUNI CICLI DI QUADRI TRA I  QUALI "DOVE SI INCONTRANO LE CITTA' ", E "FRAMMENTI MORALI DI CONTEMPORANEITA' " ESPOSTI ALLA GALLERIA "MARA COCCIA"  DI ROMA.
A MARZO DEL 2011 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GIORGIO NAPOLITANO GLI CONFERISCE L'ONORIFICENZA DI CAVALIERE PER MERITI DI LAVORO. 
ATTUALMENTE SASSO HA REALIZZATO UN CICLO DI QUADRI, CHE SARA' ESPOSTO A ROMA , PRESSO LA GALLERIA AOC FLAMINIA,58 DAL 10 AL 31 OTTOBRE  2015, DEDICATO AL "TRIDENTE DI PIAZZA DEL POPOLO".  
Mario-Sasso-nel-suo-Studio
VITO APULEO – GIOVANNA BONASEGALE – ANNA MARIA BONASSISI – ACHILLE BONITO OLIVA – SILVIA BORDINI – GIANNI BORGNA – GIANCARLO BASSOTTI – DANIELA BRANCATI – MAURIZIO CALVESI – NINI CANDALINO – MARIO DE CANDIA – LORENZO CANOVA – ENRICO COCUCCIONI – MARTINA CORGNATI – ENRICO CRISPOLTI – VALERIO DEHÒ – LAURA DELLE COLLI – MARIO DE MICHELI – LINDA DE SANTIS – BRUNO DI MARINO – VALERIO ELETTI – DARIO EVOLA – PATRIZIA FERRI – ANNALISA FILONZI – GIOVANNI FILOSA – FRANCESCA GALLO – MARCO MARIA GAZZANO – ARMANDO GINESI – DOMENICO GUZZI – CARLO INFANTE – LAURA LEUZZI – ANTONIO LUCCARINI – MARIO LUNETTA – SIMONETTA LUX – MARIA GRAZIA MATTEI – DARIO MICACCHI – VIKTOR MISIANO – PIETRO MONTANI -  FILIBERTO MENNA - DUILIO MOROSINI – LUCILLA NICCOLINI – RENATO NICOLINI – STEPHEN PARTRIDGE - MARIA GRAZIA PONTORMO – ARTURO CARLO QUINTAVALLE – MASSIMO RIPOSATI – PAOLA ROSSETTI – ELENA GIULIA ROSSI – VITTORIO SGARBI – FRANCO SIMONGINI – FRANCO SOLMI – SERGIO TROMBETTA – MAURIZIO VALDARNINI – FRANCESCO VINCITORIO – PAOLO VOLPONI – CLAUDIO ZAMBIANCHI.
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